chi?

Innanzitutto grazie mille per la domanda.

Alessandro Congiu nasce a Cagliari nel 1989.

Si diploma nel liceo Classico Siotto-Pintor di Cagliari nel 2008 per poi iscriversi alla Facoltà di Architettura, dove inizia a cimentarsi con la grafica assieme al docente Stefano Asili, in aula prima, come studente e in seguito come assistente, e nel suo studio poi, dove ha la possibilità di lavorare a numerosi progetti, tra cui L’ingegnere Italiano (rivista del Consiglio Nazionale degli Ingegneri) AIAP Design X 2011 (Settimana Internazionale della grafica AIAP), Scuola Estiva di Architettura (Università di Cagliari), i poster della stagione 2014/2015 del Teatro Lirico di Cagliari, il catalogo della mostra Piranesi Ritrovato (esposizione della collezione originale di opere di Giambattista Piranesi dell’Università di Cagliari) e altri.

Nel 2014 inizia l’attività di libero professionista, occupandosi inizialmente di progettare marchi, poster e siti web soprattutto nell’ambito culturale e della ristorazione, per poi avvicinarsi sempre di più all’ambito editoriale.

Nel 2015 tra i designer preselezionati per la pubblicazione “Millennials/La nuova scena della grafica italiana” edita da AIAP (Associazione Italiana Progettisti della Comunicazione Visiva) dedicata ai giovani designer più promettenti d’Italia.

Col tempo i progetti sono diventati più numerosi, dal branding, alla pubblicità, fino alla progettazione di segnaletica ad alta leggibilità, lasciando ampio spazio all’editoria, lavorando dunque a libri e pubblicazioni, come cataloghi d’arte, narrativa e pubblicazioni tecniche per soggetti privati e istituzionali.

Esperto di storia della tipografia e del carattere tipografico, progetta e digitalizza font digitali, utilizzabili sia per la stampa sia per siti web e applicazioni.

Nel 2021 viene selezionato per rappresentare la Sardegna per il progetto Coppa Stadio, coordinato dalla Type Foundry fiorentina Zetafonts, in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Aldo Novarese, considerato uno dei massimi disegnatori di caratteri tipografici della storia.
Il progetto è vincitore del TDC Communication Design Awards, considerato l’Oscar della design tipografico.

Parallelamente all’attività di progettista grafico, porta avanti l’attività di fotografo. Sue fotografie sono state pubblicate da Mondadori, Vogue, ANSA, l’Espresso e numerose testate nazionali e locali.
Nel Novembre 2018 inaugura la sua prima mostra fotografica, intitolata Wunderwasser, una raccolta di fotografie subacquee (12 in bianco e nero e 12 a colori) che hanno come oggetto i giochi di luce e di ombre che si creano sotto la superficie dell’acqua a diverse profondità e diversi fondali.
È invece del 2024 la seconda esposizione, Gentemangiando, una mostra fotografica comprendente due installazioni artistiche dedicate all’osservazione delle persone nell’atto di mangiare, con un aproccio molto più vicino al visual design e alla performance artistica che non alla semplice fotografia.

Per la parte molto meno seria, invece, crea contenuti non-sense sull’internet, si cimenta con la Stand-Up Comedy e e con la gastronomia (storia lunga, ma ha senso, garantisco) e – ad ultimo, ma non per importanza – progetta e realizza COSE a marchio mggn! disponibile per l’acquisto nel bazàr di questo sito.

Insomma, una persona che fa troppe cose, non si prende troppo sul serio pur essendo piuttosto permaloso, ma abbastanza affidabile. Sicuramente efficace e divertente. Ah, pure modesto! Meno male che questa non è la sua bio di Tinder Hinge Feeld.

E comunque mi hanno costretto a scrivere questo papiro in terza persona. 

Ho finito vostro onore.